Era meglio se taceva

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“Sul referendum per la schiforma costituzionale siamo al paradosso – ha detto Renato Brunetta -. Nel 2006 noi, che eravamo un governo serio e per bene avevamo chiesto agli italiani se acconsentivano alla modifica della Parte II della Costituzione.

Oggi questo governo di imbroglioni, vuole ingannare gli italiani con una scheda che altro non è che uno spot”. Lo ha dichiarato Brunetta al TGcom24. Sarà anche un grande economista, come lui ritiene di essere, ma parla a vanvera.

Dice la legge 352/1970, che regola i referendum:

Art. 16 Il quesito da sottoporre a referendum consiste nella formula seguente: «Approvato il testo della legge di revisione dell’articolo… (o degli articoli …) della Costituzione, concernente … (o concernenti …), approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero … del … ?»; ovvero: «Approvate il testo della legge costituzionale … concernente … approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero … del … ?».

Dentro va scritto il titolo della legge costituzionale approvato dal Parlamento, e null’altro.

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