UNIONE EUROPEA
I benefici della Brexit
già si vedono…
27 è divisibile per 3

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Una decisione del Consiglio europeo del 2009 ha stabilito che la Presidenza del Consiglio europeo, che è l’organo di indirizzo politico dell’Unione europea composto dai capi di stato e di governo dei paesi membri, è ricoperta da un trio di Stati, per 18 mesi, secondo un ordine prestabilito. Ma dal 1° luglio 2013 nell’Unione europea è entrata anche la Croazia, portando gli Stati membri a 28 e creando un problema di adattamento dei terzetti che formano la presidenza per tutto il periodo già fissato dalla decisione del 2009, che andava dal 2007 al 2020.

Ora la Brexit riporta gli Stati membri a 27, e i terzetti si formano più facilmente. Salvo il problema della posizione non ancora definita del Regno Unito. Però almeno questo si è deciso: il Regno Unito – “fatti salvi i diritti e gli obblighi” che gli sono propri – non parteciperà più alla presidenza del Consiglio europeo, che così ha potuto riformulare il piano delle presidenze sino al 2030, includendo la Croazia e escludendo il Regno unito.

In rete si può trovare un commento tecnico di Roberto Adam

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