Questo velo invece resiste

di Roberto Bin

Lo stesso giorno della sentenza Achbita, qui commentata, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha dovuto occuparsi una seconda volta del velo islamico e della discriminazione che ne può derivare sul posto di lavoro. Nella sent. Bougnaoui (C-188/15) la Corte affronta il caso di una donna islamica licenziata perché si rifiutava di togliere il velo islamico quando svolgeva la propria attività lavorativa presso clienti dell’impresa di cui era dipendente.

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L’elezione di Tusk e l’ircocervo del governo Ue

di Andrea Guazzarotti*

Contro la volontà del suo Paese d’origine, il 9 marzo è stato riconfermato nella carica di Presidente del Consiglio europeo il polacco Donald Tusk, che potrà così ‘completare’ il mandato per altri due anni e mezzo, come già riuscì al precedente Presidente eletto, il belga Herman Van Rompuy.

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Dallo squilibrio demografico e migratorio
allo squilibrio politico-culturale

di Andrea Guazzarotti*

Pochi giorni fa l’Istat ha lanciato segnali allarmanti circa l’andamento demografico italiano, rilevando anche il dato preoccupante dell’emigrazione (dai 40 mila italiani all’estero del 2010 siamo saliti a 115 mila, il 12,6% in più rispetto al 2015).

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Corsi universitari solo in inglese?

di Roberto Bin

La questione dei corsi universitari impartiti in lingua straniera è arrivata alla Corte costituzionale perché il Politecnico di Milano aveva attivato, a partire dall’anno 2014, dei corsi di laurea magistrale e di dottorato di ricerca esclusivamente in lingua inglese, affiancando però un piano per la formazione dei docenti e per il sostegno agli studenti.

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Alt del Garante privacy sugli accessi
ai dati del dossier sanitario elettronico

di Ilenia Alagna*

Il Garante per la protezione dei dati personali, con provvedimento n. 331 del 4 giugno 2015, oltre a dettare le Linee guida che puntano a definire un quadro di riferimento unitario per il corretto trattamento dei dati raccolti nei dossier elettronici da parte di strutture sanitarie pubbliche e private, ha previsto le principali indicazioni a tutela dei pazienti e le prescrizioni per i titolari del trattamento.

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Medici antiabortisti e rimedi privatistici
al boicottaggio della legge dello Stato

di Andrea Guazzarotti*

Dove passa il confine tra obiezione di coscienza e opportunismo è assai difficile da stabilire, né un legislatore ‘laico’ può permettersi di istituire ‘tribunali della coscienza’ per verificare l’autenticità delle scelte individuali ispirate da obblighi morali o religiosi.

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Organizzazione e democrazia interna
nei partiti politici
secondo la Corte di Strasburgo

di Dimitri Girotto

In tempi di elevata conflittualità interna ai partiti e movimenti politici può essere utile uno sguardo alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, per comprendere se dalle disposizioni della CEDU si possano trarre indicazioni sull’ambito di autonomia organizzativa riconosciuto alle associazioni politiche.

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Sulla legge sul rischio sanitario…
pende il rischio di incostituzionalià

di Stefano Rossi

Il testo del disegno di legge cd. Gelli in materia di responsabilità professionale nel settore medico (AS 2224 vedi link), ora al vaglio della Camera dei deputati – in seconda lettura – dopo l’approvazione in Senato merita una breve riflessione.

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Perché la Corte non avrebbe dovuto
giudicare nel merito l’Italicum

di Fabio Ferrari

In questo giornale, si è più volte tentato di spiegare per quale ragione la Corte costituzionale non avrebbe dovuto giudicare nel merito l’Italicum (Bin 1,2,3, Morelli, Ferrari 1,2): l’accesso al giudice costituzionale, difatti, è consentito solo per tramite di un processo reale.

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