{"id":1707,"date":"2017-01-05T16:12:47","date_gmt":"2017-01-05T15:12:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lacostituzione.info\/?p=1707"},"modified":"2018-01-03T11:07:24","modified_gmt":"2018-01-03T10:07:24","slug":"perche-si-interpreta-il-diritto-e-si-motiva-la-sentenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lacostituzione.info\/index.php\/2017\/01\/05\/perche-si-interpreta-il-diritto-e-si-motiva-la-sentenza\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 si interpreta il diritto <br> e si motivano le sentenze"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1710\" data-permalink=\"https:\/\/www.lacostituzione.info\/index.php\/2017\/01\/05\/perche-si-interpreta-il-diritto-e-si-motiva-la-sentenza\/image-73\/#main\" data-orig-file=\"https:\/\/www.lacostituzione.info\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/image.jpeg\" data-orig-size=\"1198,1194\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.lacostituzione.info\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/image-300x300.jpeg\" data-large-file=\"https:\/\/www.lacostituzione.info\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/image-1024x1021.jpeg\" class=\"alignleft wp-image-1710 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.lacostituzione.info\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/image-150x150.jpeg\" alt=\"image\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.lacostituzione.info\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/image-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.lacostituzione.info\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/image-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.lacostituzione.info\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/image-768x765.jpeg 768w, https:\/\/www.lacostituzione.info\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/image-1024x1021.jpeg 1024w, https:\/\/www.lacostituzione.info\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/image.jpeg 1198w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/p>\n<p>di <b>Fabio Ferrari<\/b><\/p>\n<p>Per \u00a0i non addetti ai lavori \u00e8 difficile accettare che il diritto si interpreti: guardando alle regole come sinonimo di \u201ccertezza\u201d, la loro interpretazione \u00e8 vista come un espediente, perlopi\u00f9 sleale: con esso, avvocati di dubbia rettitudine tentano di garantire l\u2019impunit\u00e0 al proprio cliente, cos\u00ec da ottenere un\u2019ambita e copiosa parcella.<!--more--><\/p>\n<p>La stessa cultura popolare, a dire il vero, non aiuta: il manzoniano \u201cAzzeccagarbugli\u201d consegna un\u2019immagine non certo edificante n\u00e9 dell\u2019avvocato, n\u00e9 della sua attivit\u00e0 interpretativa; al contempo, i giuristi in generale non sembrano ben uscire dall\u2019icastico aforisma di Giolitti, secondo il quale il diritto si interpreta per gli amici, ma si applica per i nemici; qualora, poi, capiti di visitare una qualunque libreria italiana alla moda, alla sezione \u201cDiritto\u201d (ammesso ci sia!) si troveranno soltanto codici e prontuari legislativi, raccolte di norme e regolamenti, senza la minima traccia di un libro che spieghi che cosa \u00e8 l\u2019interpretazione e a cosa serve: il tema \u00e8 talmente poco popolare da essere spudoratamente bandito.<\/p>\n<p>La questione, in realt\u00e0, \u00e8 assai pi\u00f9 complessa. Proviamo a chiarire almeno le coordinate fondamentali.<br \/>\nAnzitutto una considerazione banale: possiamo dire, semplificando un po\u2019, che il diritto \u00e8 un linguaggio, come lo sono la musica, l\u2019arte, la letteratura, la scienza etc. I linguaggi consentono di comunicare, ma prima di tutto servono a descrivere la realt\u00e0: se voglio comprendere, per esempio, un secolo come il Novecento, posso farlo ascoltando la musica che \u00e8 stata suonata, guardando all\u2019arte che \u00e8 stata espressa, analizzando le scoperte scientifiche che lo hanno caratterizzato\u2026studiando il diritto che lo ha regolato e cos\u00ec via. Sono tutte chiavi di lettura della realt\u00e0, molto diverse le une dalle altre, ma ognuna dice qualcosa di importante su come fu quel periodo storico. Mentre per\u00f2 nessuno dubita che la musica debba essere interpretata (a che servirebbero, altrimenti, i musicisti? Perch\u00e9 quella tal canzone interpretata da Tizio ci piace, mentre suonata da Caio no?), che l\u2019arte e la letteratura debbano essere interpretate, che gli stessi dati scientifici vadano compresi, interpretati e non solo letti\u2026con il diritto \u00e8 diverso: la \u201clegge\u201d \u2013 si dice \u2013 \u201cafferma questo e questo deve essere, punto\u201d. Gi\u00e0 questa \u00e8 una stranezza che dovrebbe far riflettere: perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 vero per tutti gli altri linguaggi non dovrebbe valere anche per il diritto?<\/p>\n<p>Se poi ci spostiamo su un piano un po\u2019 pi\u00f9 concreto, la questione diviene palese; prendiamo il testo di un reato a tutti noto e, apparentemente, di invidiabile chiarezza, ossia il sequestro di persona (art. 605 c.p.):<br \/>\n\u201cChiunque priva taluno della libert\u00e0 personale \u00e8 punito con la reclusione da sei mesi a otto anni\u201d.<br \/>\nA prima vista tutti sappiamo di cosa si tratta, se non altro perch\u00e9 la cronaca spesso ne offre immagini reali. Ma guardando un po\u2019 oltre la superficie \u00e8 davvero tutto cos\u00ec chiaro? Iniziamo (e potremmo anche concludere) con una domanda epocale; che cos\u2019\u00e8 la libert\u00e0 personale? Chi pu\u00f2 permettersi di darne una definizione vagamente compiuta e un minimo soddisfacente? \u00c8 uno dei concetti pi\u00f9 complessi in assoluto da descrivere, sia a livello teorico, sia e livello pratico: le pi\u00f9 grandi menti dell\u2019Occidente sono state impegnate da quesiti come questo; Platone ha proposto una sua idea di libert\u00e0 personale, molto diversa da quella di Kant, molto diversa da quella di Hobbes, molto diversa da quella di Agostino e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>A chi dare ragione? Non si pu\u00f2 pensare di descrivere la privazione di qualcosa (\u201cpriva taluno\u201d) senza sapere che cosa \u00e8 quella cosa (\u201cdella libert\u00e0 personale\u201d). Dovremmo affidarci ad uno di tali mostri sacri del sapere: dovremmo per\u00f2 spiegare perch\u00e9 sposiamo l\u2019idea di libert\u00e0 di Kant e non quella di Platone, quella di Agostino e non quella di Hobbes. Tizio, accusato di aver privato Caio della libert\u00e0 personale, potrebbe essere giudicato colpevole di questo reato se concepiamo la libert\u00e0 come \u2013 ad esempio \u2013 Kant\u2026ma al contrario innocente se condividiamo la diversa idea di libert\u00e0 di Platone. E chi ha ragione? Come lo si pu\u00f2 dire a priori? Qual \u00e8 la libert\u00e0\u2026giusta\u2026vera?<\/p>\n<p>Ma supponiamo di superare questi (enormi) problemi teorici, trovandoci tutti d\u2019accordo su un\u2019idea comune di libert\u00e0: per esempio, quella di Kant.<br \/>\nTutto risolto? Tutt\u2019altro: I problemi concreti sono quasi pi\u00f9 complessi di quelli teorici. Ogni giurista, non a caso, sa che la difficolt\u00e0 pi\u00f9 grande \u00e8 capire come (e se!) un fatto realmente accaduto possa essere ricompreso in un dato schema teorico: Tizio priva Caio della libert\u00e0 personale sequestrandolo in una stanza chiusa per sessanta minuti. Oppure per cinque secondi. \u00c8 la stessa cosa? E se la stanza avesse delle finestre, magari aperte o apribili e facilmente raggiungibili, sarebbe sempre sequestro di persona? E se le finestre ci fossero, collocate per\u00f2 a cinque metri di altezza, cambierebbe nulla? E se queste finestre fossero raggiungibili con una scala presente nella stanza? Cambierebbe qualcosa se Tizio fosse a conoscenza \u2013 o meno \u2013 della presenza di quella scala? E se magari l\u2019avesse fornita proprio lui a Caio\u2026(segandone per\u00f2 di nascosto qualche gradino, perfettamente integro a prima vista)? \u00c8 cose succederebbe se Caio rimanesse sequestrato per due giorni in una villa di cinquecento metri quadrati, magari con cameriere personale e fantozziane sedie in pelle umana\u2026oppure per solo pochi secondi\u2026ma murato vivo? In quali di questi casi sarebbe sequestro di persona? In tutti? In nessuno? Alcune volte s\u00ec, altro no? In modo diverso? E per concludere in bellezza questa rapida carrellata: cosa succederebbe se in una di queste tante ipotesi Caio fosse consenziente: se, cio\u00e8, prestasse il proprio consenso ad essere sequestrato da Tizio?<\/p>\n<p>Possono sembrare delle esagerazioni: non \u00e8 cos\u00ec. I giuristi di tutto il mondo hanno a che fare quotidianamente con problemi come questi, dovendo risolverli. Il dato di partenza \u00e8 il \u201cchiarissimo\u201d testo legislativo dell\u2019art. 605 c.p.: dopo di che, c\u2019\u00e8 la realt\u00e0 con le sue infinite sfumature e complicazioni, con i suoi imprevisti e imprevedibili eventi, con i suoi fatti \u2013 realmente accaduti \u2013 ben di rado sovrapponibili alla previsione della norma scritta.<\/p>\n<p>Chi colma la distanza tra l\u2019astrattezza della legge e la concretezza degli innumerevoli casi realmente accaduti? Il giurista: questo il suo mestiere, risolvere i conflitti attraverso la (necessaria) interpretazione.<br \/>\nSi dir\u00e0: \u00e8 il legislatore che, scrivendo il testo di legge, dovrebbe essere pi\u00f9 chiaro, netto e preciso. \u00c8 un auspicio vagamente condivisibile (sotto l\u2019ombrello del quale \u00e8 pure stata mozzata la testa di qualche Re), ma del tutto irrealistico.<\/p>\n<p>Un conto \u00e8 scrivere testi di legge comprensibili, altro \u00e8 pretendere che in poche righe si preveda tutto ci\u00f2 che potr\u00e0 accadere nella realt\u00e0: l\u2019esempio del sequestro di persona lo dimostra con eloquenza; se non bastasse, si pensi a concetti come \u201cbuona fede\u201d o \u201cbuon costume\u201d; si tratta di termini scolpiti nella tradizione giuridica occidentale, risalenti (almeno) al raffinatissimo diritto romano di venti secoli fa: davvero qualcuno pensa che un legislatore \u2013 per quanto illuminato \u2013 potrebbe chiarirne definitivamente il significato?<\/p>\n<p>Queste considerazioni scettiche non devono per\u00f2 essere esagerate: il diritto non \u00e8 arbitrio e l\u2019interpretazione non pu\u00f2 essere un capriccio. La \u201cscienza giuridica\u201d, in duemila anni di storia, ha prodotto istituti, categorie, strumenti, concetti per interpretare il diritto, i quali non servono solo a riempire i manuali su cui studiano gli studenti, ma prima di tutto a controllare l\u2019attivit\u00e0 interpretativa: esiste l\u2019interpretazione storica, analogica, estensiva, letterale, teleologica, a contrario etc. e quando un giurista interpreta una norma deve dare conto del proprio ragionamento e spiegare su quali argomenti si fonda.<\/p>\n<p>Per questo la motivazione, tipicamente di una sentenza (ma di ogni attivit\u00e0 interpretativa) \u00e8 fondamentale: con essa il giudice (o il giurista in generale) spiega come \u00e8 pervenuto a quel determinato risultato interpretativo, sulla base di quali argomenti giuridici sequestrare Caio con il suo consenso \u00e8 reato, mentre chiuderlo a chiave nello sgabuzzino per cinque minuti non lo \u00e8 e cos\u00ec via. La motivazione consente al giudice di preservare la propria credibilit\u00e0 (o di perderla in caso di motivazione carente dal punto di vista argomentativo o logico) e alle parti di \u201cimpugnarla\u201d innanzi ad un altro giudice, suggerendo un\u2019interpretazione diversa. Certo, ogni parte difende i propri interessi processuali: ma tale difesa si articola \u2013 appunto! \u2013 sulla credibilit\u00e0 dell\u2019interpretazione; senza di essa, il cliente non dovrebbe avere scampo. Ci\u00f2 spiega anche perch\u00e9 i giudici di ogni latitudine, di common law ma non meno di civil law, corredano le proprie sentenze di precedenti: scrivere una sentenza che ribadisce per l\u2019ennesima volta lo stesso orientamento dei giudici in casi analoghi consente, almeno in teoria, di limitare l\u2019incertezza del cittadino e di cristallizzare l\u2019autorevolezza della magistratura; al contempo, quando i giudici ritengono necessario mutare una posizione fino a quel momento stabile \u2013 overruling \u2013 producono decisioni assai articolate, in pompa magna, con tutta la solennit\u00e0 e i crismi del caso: devono infatti spiegare perch\u00e9, e sulla base di quali ragioni, si giustifica tale mutamento di giurisprudenza; per farlo, il ragionamento proposto deve essere dettagliato, preciso e finemente argomentato, cos\u00ec da evitare anche il bench\u00e9 minimo dubbio sul fatto che si tratti di una novit\u00e0 dovuta all\u2019arbitrio.<\/p>\n<p>Come si vede il crinale su cui muoversi \u00e8 strettissimo: da un lato il diritto non pu\u00f2 che essere interpretato; dall\u2019altro, dovendo risolvere i conflitti e garantire un minimo di stabilit\u00e0, la sua interpretazione deve essere il pi\u00f9 possibile motivata e solida, basandosi su argomenti logici e possibilmente consolidati nel tempo. Sfruttare questo delicatissimo equilibrio per produrre \u201ccattivo\u201d diritto, dolosamente adagiato su improbabili interpretazioni al solo scopo di favorire Tizio o Caio \u00e8 dunque un rischio concreto; per\u00f2, il problema va affrontato con gli argomenti della ragione e della logica, interrogando e ponendo cio\u00e8 in scacco le motivazioni, poco convincenti, date da quel giurista, non certo bloccando a priori l\u2019attivit\u00e0 interpretativa.<br \/>\nCi prov\u00f2, a dire il vero, il Principe Augusto, il quale impose lo ius respondendi ex auctoritate principis: si trattava di una sorta di \u201cpatente\u201d con la quale il Principe, del tutto discrezionalmente, distingueva i giuristi \u201cbuoni\u201d da quelli \u201ccattivi\u201d. I primi, come evidente, non erano necessariamente dei grandi giuristi: semplicemente erano graditi al Principe, e viceversa i secondi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fabio Ferrari Per \u00a0i non addetti ai lavori \u00e8 difficile accettare che il diritto si interpreti: guardando alle regole come sinonimo di \u201ccertezza\u201d, la loro interpretazione \u00e8 vista come un espediente, perlopi\u00f9 sleale: con esso, avvocati di dubbia rettitudine tentano di garantire l\u2019impunit\u00e0 al proprio cliente, cos\u00ec da ottenere un\u2019ambita e copiosa parcella.<\/p>\n<div class='heateorSssClear'><\/div><div  class='heateor_sss_sharing_container heateor_sss_horizontal_sharing' data-heateor-sss-href='https:\/\/www.lacostituzione.info\/index.php\/2017\/01\/05\/perche-si-interpreta-il-diritto-e-si-motiva-la-sentenza\/'><div class='heateor_sss_sharing_title' style=\"font-weight:bold\" >Condividi!<\/div><div class=\"heateor_sss_sharing_ul\"><a aria-label=\"Facebook\" class=\"heateor_sss_facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.lacostituzione.info%2Findex.php%2F2017%2F01%2F05%2Fperche-si-interpreta-il-diritto-e-si-motiva-la-sentenza%2F\" title=\"Facebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" style=\"font-size:32px!important;box-shadow:none;display:inline-block;vertical-align:middle\"><span class=\"heateor_sss_svg\" style=\"background-color:#0765FE;width:35px;height:35px;display:inline-block;opacity:1;float:left;font-size:32px;box-shadow:none;display:inline-block;font-size:16px;padding:0 4px;vertical-align:middle;background-repeat:repeat;overflow:hidden;padding:0;cursor:pointer;box-sizing:content-box\"><svg style=\"display:block;\" focusable=\"false\" aria-hidden=\"true\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"100%\" height=\"100%\" viewBox=\"0 0 32 32\"><path fill=\"#fff\" d=\"M28 16c0-6.627-5.373-12-12-12S4 9.373 4 16c0 5.628 3.875 10.35 9.101 11.647v-7.98h-2.474V16H13.1v-1.58c0-4.085 1.849-5.978 5.859-5.978.76 0 2.072.15 2.608.298v3.325c-.283-.03-.775-.045-1.386-.045-1.967 0-2.728.745-2.728 2.683V16h3.92l-.673 3.667h-3.247v8.245C23.395 27.195 28 22.135 28 16Z\"><\/path><\/svg><\/span><\/a><a aria-label=\"Twitter\" class=\"heateor_sss_button_twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Perch%C3%A9%20si%20interpreta%20il%20diritto%20%3Cbr%3E%20e%20si%20motivano%20le%20sentenze&url=https%3A%2F%2Fwww.lacostituzione.info%2Findex.php%2F2017%2F01%2F05%2Fperche-si-interpreta-il-diritto-e-si-motiva-la-sentenza%2F\" title=\"Twitter\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" style=\"font-size:32px!important;box-shadow:none;display:inline-block;vertical-align:middle\"><span class=\"heateor_sss_svg heateor_sss_s__default heateor_sss_s_twitter\" style=\"background-color:#55acee;width:35px;height:35px;display:inline-block;opacity:1;float:left;font-size:32px;box-shadow:none;display:inline-block;font-size:16px;padding:0 4px;vertical-align:middle;background-repeat:repeat;overflow:hidden;padding:0;cursor:pointer;box-sizing:content-box\"><svg style=\"display:block;\" focusable=\"false\" aria-hidden=\"true\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"100%\" height=\"100%\" viewBox=\"-4 -4 39 39\"><path d=\"M28 8.557a9.913 9.913 0 0 1-2.828.775 4.93 4.93 0 0 0 2.166-2.725 9.738 9.738 0 0 1-3.13 1.194 4.92 4.92 0 0 0-3.593-1.55 4.924 4.924 0 0 0-4.794 6.049c-4.09-.21-7.72-2.17-10.15-5.15a4.942 4.942 0 0 0-.665 2.477c0 1.71.87 3.214 2.19 4.1a4.968 4.968 0 0 1-2.23-.616v.06c0 2.39 1.7 4.38 3.952 4.83-.414.115-.85.174-1.297.174-.318 0-.626-.03-.928-.086a4.935 4.935 0 0 0 4.6 3.42 9.893 9.893 0 0 1-6.114 2.107c-.398 0-.79-.023-1.175-.068a13.953 13.953 0 0 0 7.55 2.213c9.056 0 14.01-7.507 14.01-14.013 0-.213-.005-.426-.015-.637.96-.695 1.795-1.56 2.455-2.55z\" fill=\"#fff\"><\/path><\/svg><\/span><\/a><a aria-label=\"Reddit\" class=\"heateor_sss_button_reddit\" href=\"https:\/\/reddit.com\/submit?url=https%3A%2F%2Fwww.lacostituzione.info%2Findex.php%2F2017%2F01%2F05%2Fperche-si-interpreta-il-diritto-e-si-motiva-la-sentenza%2F&title=Perch%C3%A9%20si%20interpreta%20il%20diritto%20%3Cbr%3E%20e%20si%20motivano%20le%20sentenze\" title=\"Reddit\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" style=\"font-size:32px!important;box-shadow:none;display:inline-block;vertical-align:middle\"><span class=\"heateor_sss_svg heateor_sss_s__default heateor_sss_s_reddit\" style=\"background-color:#ff5700;width:35px;height:35px;display:inline-block;opacity:1;float:left;font-size:32px;box-shadow:none;display:inline-block;font-size:16px;padding:0 4px;vertical-align:middle;background-repeat:repeat;overflow:hidden;padding:0;cursor:pointer;box-sizing:content-box\"><svg style=\"display:block;\" focusable=\"false\" aria-hidden=\"true\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"100%\" height=\"100%\" viewBox=\"-3.5 -3.5 39 39\"><path d=\"M28.543 15.774a2.953 2.953 0 0 0-2.951-2.949 2.882 2.882 0 0 0-1.9.713 14.075 14.075 0 0 0-6.85-2.044l1.38-4.349 3.768.884a2.452 2.452 0 1 0 .24-1.176l-4.274-1a.6.6 0 0 0-.709.4l-1.659 5.224a14.314 14.314 0 0 0-7.316 2.029 2.908 2.908 0 0 0-1.872-.681 2.942 2.942 0 0 0-1.618 5.4 5.109 5.109 0 0 0-.062.765c0 4.158 5.037 7.541 11.229 7.541s11.22-3.383 11.22-7.541a5.2 5.2 0 0 0-.053-.706 2.963 2.963 0 0 0 1.427-2.51zm-18.008 1.88a1.753 1.753 0 0 1 1.73-1.74 1.73 1.73 0 0 1 1.709 1.74 1.709 1.709 0 0 1-1.709 1.711 1.733 1.733 0 0 1-1.73-1.711zm9.565 4.968a5.573 5.573 0 0 1-4.081 1.272h-.032a5.576 5.576 0 0 1-4.087-1.272.6.6 0 0 1 .844-.854 4.5 4.5 0 0 0 3.238.927h.032a4.5 4.5 0 0 0 3.237-.927.6.6 0 1 1 .844.854zm-.331-3.256a1.726 1.726 0 1 1 1.709-1.712 1.717 1.717 0 0 1-1.712 1.712z\" fill=\"#fff\"\/><\/svg><\/span><\/a><a aria-label=\"Linkedin\" class=\"heateor_sss_button_linkedin\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/sharing\/share-offsite\/?url=https%3A%2F%2Fwww.lacostituzione.info%2Findex.php%2F2017%2F01%2F05%2Fperche-si-interpreta-il-diritto-e-si-motiva-la-sentenza%2F\" title=\"Linkedin\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" style=\"font-size:32px!important;box-shadow:none;display:inline-block;vertical-align:middle\"><span class=\"heateor_sss_svg heateor_sss_s__default heateor_sss_s_linkedin\" style=\"background-color:#0077b5;width:35px;height:35px;display:inline-block;opacity:1;float:left;font-size:32px;box-shadow:none;display:inline-block;font-size:16px;padding:0 4px;vertical-align:middle;background-repeat:repeat;overflow:hidden;padding:0;cursor:pointer;box-sizing:content-box\"><svg style=\"display:block;\" focusable=\"false\" aria-hidden=\"true\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"100%\" height=\"100%\" viewBox=\"0 0 32 32\"><path d=\"M6.227 12.61h4.19v13.48h-4.19V12.61zm2.095-6.7a2.43 2.43 0 0 1 0 4.86c-1.344 0-2.428-1.09-2.428-2.43s1.084-2.43 2.428-2.43m4.72 6.7h4.02v1.84h.058c.56-1.058 1.927-2.176 3.965-2.176 4.238 0 5.02 2.792 5.02 6.42v7.395h-4.183v-6.56c0-1.564-.03-3.574-2.178-3.574-2.18 0-2.514 1.7-2.514 3.46v6.668h-4.187V12.61z\" fill=\"#fff\"><\/path><\/svg><\/span><\/a><a aria-label=\"Pinterest\" class=\"heateor_sss_button_pinterest\" href=\"https:\/\/www.lacostituzione.info\/index.php\/2017\/01\/05\/perche-si-interpreta-il-diritto-e-si-motiva-la-sentenza\/\" onclick=\"event.preventDefault();javascript:void( (function() {var e=document.createElement('script' );e.setAttribute('type','text\/javascript' );e.setAttribute('charset','UTF-8' );e.setAttribute('src','\/\/assets.pinterest.com\/js\/pinmarklet.js?r='+Math.random()*99999999);document.body.appendChild(e)})());\" title=\"Pinterest\" rel=\"noopener\" style=\"font-size:32px!important;box-shadow:none;display:inline-block;vertical-align:middle\"><span class=\"heateor_sss_svg heateor_sss_s__default heateor_sss_s_pinterest\" style=\"background-color:#cc2329;width:35px;height:35px;display:inline-block;opacity:1;float:left;font-size:32px;box-shadow:none;display:inline-block;font-size:16px;padding:0 4px;vertical-align:middle;background-repeat:repeat;overflow:hidden;padding:0;cursor:pointer;box-sizing:content-box\"><svg style=\"display:block;\" focusable=\"false\" aria-hidden=\"true\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"100%\" height=\"100%\" viewBox=\"-2 -2 35 35\"><path fill=\"#fff\" d=\"M16.539 4.5c-6.277 0-9.442 4.5-9.442 8.253 0 2.272.86 4.293 2.705 5.046.303.125.574.005.662-.33.061-.231.205-.816.27-1.06.088-.331.053-.447-.191-.736-.532-.627-.873-1.439-.873-2.591 0-3.338 2.498-6.327 6.505-6.327 3.548 0 5.497 2.168 5.497 5.062 0 3.81-1.686 7.025-4.188 7.025-1.382 0-2.416-1.142-2.085-2.545.397-1.674 1.166-3.48 1.166-4.689 0-1.081-.581-1.983-1.782-1.983-1.413 0-2.548 1.462-2.548 3.419 0 1.247.421 2.091.421 2.091l-1.699 7.199c-.505 2.137-.076 4.755-.039 5.019.021.158.223.196.314.077.13-.17 1.813-2.247 2.384-4.324.162-.587.929-3.631.929-3.631.46.876 1.801 1.646 3.227 1.646 4.247 0 7.128-3.871 7.128-9.053.003-3.918-3.317-7.568-8.361-7.568z\"\/><\/svg><\/span><\/a><a aria-label=\"Whatsapp\" class=\"heateor_sss_whatsapp\" href=\"https:\/\/api.whatsapp.com\/send?text=Perch%C3%A9%20si%20interpreta%20il%20diritto%20%3Cbr%3E%20e%20si%20motivano%20le%20sentenze%20https%3A%2F%2Fwww.lacostituzione.info%2Findex.php%2F2017%2F01%2F05%2Fperche-si-interpreta-il-diritto-e-si-motiva-la-sentenza%2F\" title=\"Whatsapp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" style=\"font-size:32px!important;box-shadow:none;display:inline-block;vertical-align:middle\"><span class=\"heateor_sss_svg\" style=\"background-color:#55eb4c;width:35px;height:35px;display:inline-block;opacity:1;float:left;font-size:32px;box-shadow:none;display:inline-block;font-size:16px;padding:0 4px;vertical-align:middle;background-repeat:repeat;overflow:hidden;padding:0;cursor:pointer;box-sizing:content-box\"><svg style=\"display:block;\" focusable=\"false\" aria-hidden=\"true\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"100%\" height=\"100%\" viewBox=\"-6 -5 40 40\"><path class=\"heateor_sss_svg_stroke heateor_sss_no_fill\" stroke=\"#fff\" stroke-width=\"2\" fill=\"none\" d=\"M 11.579798566743314 24.396926207859085 A 10 10 0 1 0 6.808479557110079 20.73576436351046\"><\/path><path d=\"M 7 19 l -1 6 l 6 -1\" class=\"heateor_sss_no_fill heateor_sss_svg_stroke\" stroke=\"#fff\" stroke-width=\"2\" fill=\"none\"><\/path><path d=\"M 10 10 q -1 8 8 11 c 5 -1 0 -6 -1 -3 q -4 -3 -5 -5 c 4 -2 -1 -5 -1 -4\" fill=\"#fff\"><\/path><\/svg><\/span><\/a><\/div><div class=\"heateorSssClear\"><\/div><\/div><div class='heateorSssClear'><\/div>","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"enabled":false},"version":2}},"categories":[4],"tags":[282,280,279,281,231],"class_list":["post-1707","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","tag-diritto","tag-interpretazione","tag-legge","tag-motivazione","tag-sentenza"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p84sDq-rx","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lacostituzione.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lacostituzione.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lacostituzione.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lacostituzione.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lacostituzione.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1707"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lacostituzione.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1707\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lacostituzione.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lacostituzione.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lacostituzione.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}