La Corte ha respinto il ricorso del Codacons

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La Corte Costituzionale ha respinto in quanto inammissibile il ricorso presentato dal Codacons e da Giuseppe Ursini.

Oggetto: Referendum – Referendum costituzionale – Ordinanze dell’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione – Formulazione del quesito referendario – Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal CODACONS (Coordinamento delle associazioni e dei comitati di tutela dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) e da Giuseppe Ursini nella qualità di appartenente al corpo elettorale nei confronti della Presidenza della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero dell’interno e del Ministero della Giustizia nonché nei confronti dei delegati dei parlamentari richiedenti il referendum – Istanza cautelare di sospensione del d.P.R. 27 settembre 2016.
In subordine: richiesta alla Corte costituzionale di sollevare dinanzi a sé questione di legittimità costituzionale dell’art. 16 della legge n. 352 del 1970 per omessa indicazione del soggetto competente a formulare il quesito referendario.
In ulteriore subordine: richiesta alla Corte costituzionale di sollevare dinanzi a sé questione di legittimità costituzionale delle disposizioni degli articoli 12 e 16 della legge n. 352 del 1970 nella parte in cui non prevedono contro le ordinanze dell’Ufficio centrale per il referendum il ricorso in Cassazione per violazione di legge

Dispositivo: inammissibile
Atti decisi: confl. pot. amm. 8/2016


 

 

 

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