di Michele Carducci
Con la riforma dell’organizzazione della magistratura, se definitivamente confermata dal referendum, sarà introdotta in Costituzione la “lottocrazia” ovvero la legittimazione e l’esercizio del potere in base al caso.
di Michele Carducci
Con la riforma dell’organizzazione della magistratura, se definitivamente confermata dal referendum, sarà introdotta in Costituzione la “lottocrazia” ovvero la legittimazione e l’esercizio del potere in base al caso.
di Roberto Toniatti
La legge costituzionale che propone “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare“ – approvata dalle Camere senza la maggioranza dei due terzi dell’Assemblea e attualmente sottoposta a referendum popolare ex art. 138 Cost. – presenta, a mio giudizio, rilevanti criticità sotto il profilo sia del merito della revisione, sia del metodo del procedimento seguito per la sua approvazione, sia del contesto interno ed europeo di ideologia costituzionale che lo ispira.
di Antonio D’Andrea
Molto spesso, nei confronti con i sostenitori della riforma costituzionale che vorrebbe separare le carriere dei magistrati del pubblico ministero da quella degli altri magistrati ordinari (per dare piena attuazione all’art. 111 Cost., nella versione che avrebbe, a partire dal 1999, espressamente precisato che «Ogni processo si svolge in contraddittorio tra le parti, davanti a giudice terzo e imparziale») si sente ripetere la litania che è per questa ragione che si vuole elevare a principio costituzionale la separazione della loro carriera rispetto all’altra.
di Francesca De Rosa
Il referendum costituzionale ormai alle porte rende tutt’altro che astratta una domanda preliminare: quando si interviene sull’equilibrio tra i poteri dello Stato, quale assetto di garanzie si intende rafforzare e quale si è disposti a esporre al rischio del cambiamento?
di Ugo Adamo
Con la riforma costituzionale in itinere, come noto, la sostituzione del sistema elettivo con quello del sorteggio, unitamente alla divisione del Consiglio Superiore della magistratura (CSM) in due organi e alla sottrazione della competenza disciplinare, incide in modo radicale sui tratti distintivi del CSM voluto dal Costituente e dal legislatore di attuazione, fino ad alterarne la stessa identità costituzionale.
di Paolo Carnevale
Con un comunicato pubblicato sul sito istituzionale, il Governo ha reso noto che nella seduta del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2026 è stata assunta la deliberazione relativa alla proposta di definizione della data di svolgimento della prossima consultazione referendaria «sulla legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” pubblicata in data 30 ottobre 2025 sulla Gazzetta ufficiale n. 253» da sottoporre al Presidente della Repubblica per l’adozione del decreto di indizione. Data individuata nel 22 e 23 marzo prossimi.
di Michele Carducci
«Se non hai vissuto in America latina, non conosci gli Stati Uniti». Questa massima si attribuisce al giurista e diplomatico ecuadoriano Carlos Tobar, ideatore, nei primi del Novecento, della c.d. “dottrina Tobar” (rielaborata dagli USA del Presidente Wilson come “dottrina della legittimità costituzionale”), contrapposta, a partire da quei primi decenni del secolo, alla c.d. “dottrina Estrada” (rivendicata dalle Repubbliche latinoamericane contro gli USA e la loro politica estera).
di Paolo Carnevale
Alcune anticipazioni di stampa, in questi giorni, hanno fatto trapelare la notizia secondo la quale il Governo starebbe pensando di fissare per domenica 1° marzo la data di svolgimento del prossimo referendum popolare sulla legge di riforma costituzionale in tema di organizzazione della giustizia, approvata dalle Camere alla fine dello scorso mese ottobre.
di Andrea Guazzarotti 
La serie imbarazzante di gaffe commesse dall’Alto rappresentante dell’UE Kaja Kallas induce a riflettere criticamente sulla scelta dell’UE di porre al vertice della diplomazia europea una figura così poco qualificata.
di Roberto Bin
La violenta reazione dei vertici del Governo alla notizia che la Corte dei conti aveva rifiutato il visto di legittimità al progetto del ponte deliberato in via definitiva sembra ormai sedata. Qualcuno deve aver spiegato alla Presidente e ai Vice-Presidenti del Governo come funzionano le cose.

di Salvatore Curreri
Il prossimo 20 ottobre la Corte costituzionale si pronuncerà sull’ammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione presentato dal deputato Riccardo Magi contro il Governo per aver quest’ultimo sostanzialmente trasformato in decreto legge (ora convertito nella legge n. 80/2025) il disegno di legge c.d. sicurezza all’esame del Senato.
di Salvatore Curreri
La tesi per cui l’immunità parlamentare della Salis andrebbe revocata perché i (presunti) reati sono stati commessi prima di diventare europarlamentare, sostenuta dal vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani in vista del voto del Parlamento europeo e, ancor prima, ventilata in questo blog da Alberto Di Chiara, merita una riflessione più approfondita…
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