8, 5, 2: un modo per incidere concretamente sulla vita della comunità

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di Antonio Ramenghi

E’ tempo di dichiarazione dei redditi. Non felicissimo. Per nessuno. Pagare le tasse, a questi livelli, non è proprio un piacere, ma resta un dovere per tutti, se proprio non si vuol dire come sosteneva il compianto ministro Tommaso Padoa Schioppa, che pagare le tasse è bello… Nel compiere questo bel dovere abbiamo la possibilità di scegliere come finalizzare parte della nostra contribuzione. Un modo per incidere, ciascuno con una quota del proprio reddito, sulla vita della comunità nazionale e locale, esercitando tutte e tre le opzioni relativamente alla destinazione dell’8, del 5, del 2 per mille del reddito.

Tre opzioni che non tutti esercitano. Ed è a mio parere un errore, perché in questo modo si rinuncia a esprimere il proprio pensiero e a sostenere concretamente realtà importanti che riguardano il credo religioso, la ricerca scientifica, la difesa del territorio e dei beni artistici e culturali, la galassia del volontariato e le organizzazioni che si occupano di medicina e cura, di assistenza e prevenzione, l’organizzazione politica che si esprime nei partiti. Sono convinto che se tutti esercitassero queste tre opzioni, le cose andrebbero meglio su molti fronti.

Nei modelli predisposti per la dichiarazione dei redditi le possibili opzioni per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille sono in larga misura indicate. Può essere utile ricordarle  nel dettaglio, rinviando al link dell’agenzia delle entrate per il lungo elenco dei destinatari del 5 per mille. Qui sotto sono indicati i codici di ciascun partito politico che non sono riportati nei modelli. Anche il 2 per mille è importante e, come descritto il un precedente articolo, sono ancora pochi i cittadini che se ne servono per sostenere il proprio partito.

8 per mille<br>

L’8 per mille del gettito Irpef può essere destinato:
allo Stato (a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario)
alla Chiesa Cattolica (a scopi di carattere religioso o caritativo)
alla Unione italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno (per interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all’estero sia direttamente sia attraverso un ente costituito ad hoc)
alle Assemblee di Dio in Italia (per interventi sociali e umanitari anche a favore dei Paesi del terzo mondo)
alla Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese metodiste e Valdesi), per scopi di carattere sociale, assistenziale, umanitario o culturale sia a diretta gestione della Chiesa Evangelica Valdese, attraverso gli enti aventi parte nell’ordinamento valdese, sia attraverso organismi associativi ed ecumenici a livello nazionale e internazionale
alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia (per interventi sociali, assistenziali, umanitari o culturali in Italia e all’estero, direttamente o attraverso le Comunità ad essa collegate)
alla Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (per la tutela degli interessi religiosi degli Ebrei in Italia, per la promozione della conservazione delle tradizioni e dei beni culturali ebraici, con particolare riguardo alle attività culturali, alla salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale, nonché ad interventi sociali e umanitari in special modo volti alla tutela delle minoranze, contro il razzismo e l’antisemitismo)
alla Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale (per il mantenimento dei ministri di culto, la realizzazione e manutenzione degli edifici di culto e di monasteri, scopi filantropici, assistenziali, scientifici e culturali da realizzarsi anche in paesi esteri)
alla Chiesa apostolica in Italia (per interventi sociali, culturali ed umanitari, anche a favore di altri Paesi esteri)
alla Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (per interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all’estero)
Alla Unione Buddhista Italiana (per interventi culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto)
Alla Unione Induista Italiana (per sostentamento dei ministri di culto, esigenze di culto e attività di religione o di culto, nonché interventi culturali, sociali, umanitari ed assistenziali eventualmente pure a favore di altri paesi
all’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG) (per la realizzazione delle finalità istituzionali dell’Istituto e delle attività indicate all’articolo 12, comma 1, lettera a) della legge 28 giugno 2016 n.130 nonché ad interventi sociali e umanitari in Italia e all’estero, ad iniziative per la promozione della pace, del rispetto e difesa della vita in tutte le forme esistenti e per la difesa dell’ambiente.

 

5 per mille <br>

Il contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), firmando in uno dei 7 appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (modello Redditi Persone fisiche, modello 730, scheda allegata alla Certificazione unica).

I sette riquadri sono:

Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale e fondazioni riconosciute.

Finanziamento della ricerca sanitaria.

Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza.

Sostegno degli Enti gestori delle aree protette.

Finanziamento della ricerca scientifica e dell’Università.

Finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI.

E’ consentita una sola scelta di destinazione.

Per destinare la quota del 5 per mille al Comune di residenza è sufficiente apporre la firma nell’apposito riquadro.

Oltre alla firma, il contribuente può indicare il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille.

Qui l’elenco dei possibili destinatari del 5 per mille aggiornato per il 2018.

 

2 per mille <br>

Il 2 per mille può essere destinato ai partiti politici indicandone il relativo codice e firmando nello spazio relativo. Questi i codici indicati dalla Agenzia delle entrate:

2 commenti su “8, 5, 2: un modo per incidere concretamente sulla vita della comunità

  1. 2, 5 o 8 x 1000 , sono forme di finanziamento per realta, non del tutto autosufficenti, non mi sembra il caso dei partiti, della chiesa posso dire che hanno gia i contributi ( piccoli e grandi) dei fedeli e poi le eccezioni vomitevoli come un prete della mia città(Palermo) che chiede alla santa messa che l’offerta non può essere al di meno di € 5,00 e lo stesso prete venuto alle cronache dei giornali per il mitico , messa cocktail , cioè dopo le funzioni , un cocktail € 10,00, quindi anche le varie religioni sanno bene cm autofinanziarsi.
    Io Parlo a nome di una Associazione sportiva dilettantistica , solamente settore giovanile, il Coni non offre nulla , ma oltre a questo non propone neanche progetti con cui poter creare qualcosa di utile per le associazione e le comunità (vedi il CONI Ragazzi, quest’anno non realizzato), non parliamo della FIGC entrambi carrozzoni che incassano e sperperano senza produrre nulla, con interesi leciti e meno leciti.
    Noi abbiamo problemi addirittura ad acquistare il defibbrilatore, non riusciamo con le quote di chi pratica.Ecco guardate l’elenco delle associazioni che ottengono poco dal 5 x 1000 non sempre le stesse strapubblicizzate e che solo da questa fonte incassano sino a 1.000.000 di euro e piu.

  2. Comunque chi vuole aiutarci ad acquistare un defribbillatore per la nostra associazione adesso obbligatorio in ogni campo sportivo i nostri dati per il 5 x 1000;
    A.S.D. CALCIO CICCIO GALEOTO
    COD. FISC. 97278590829

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