Ma siamo sicuri che il Governo ci sia? 40 giorni, nulla di fatto!

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di Roberto Bin

Il Governo Conte è entrato in carica 40 giorni fa, ma sinora che cosa ha fatto? Di concreto, nulla. Chiacchiere tantissime, anche troppe. Gesti dimostrativi molti e eclatanti. Parecchie nomine, questo sì. Ma per il momento è l’unico segno che il Governo ha lasciato, nero su bianco, nei fascicoli giornalieri della Gazzetta Ufficiale. Chi non ci credesse li può scorrere, è un servizio pubblico efficiente a disposizione della consultazione di tutti. Ma non vi ci troverà nulla. Le poche leggi pubblicate sono solo la conversione in legge di decreti-legge emanati dal Governo Gentiloni (vedi la legge n. 83 del 6 luglio: G.U. n. 156).

L’ultima G.U. (n. 158) reca però un vagito: il primo decreto-legge del Governo Conte (n. 84 del 10 luglio). Il titolo dice tutto: “Disposizioni urgenti per la cessione di unità navali italiane a supporto della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell’interno libici”. Tre articoli in tutto che servono a donare ai libici ben 12 unità navali e finanziare (per poco più di 1 milione) il rispristino delle dotazioni della marina militare e (per circa 1.300.000 euro) l’addestramento della guardia costiera libica.

Del mitico decreto-legge “Dignità” non si è ancora visto nulla, continua a galleggiare nel mondo delle chiacchiere (o forse dei controlli di ragioneria).

Però – si dirà – questo è il Governo del cambiamento, per cui non dobbiamo aspettarci che proceda – come i suoi nefasti predecessori – per decreto-legge, il cui abuso umilia il Parlamento. Sarebbe giustissimo. Ma se andiamo a consultare gli efficientissimi siti della Camera e del Senato – anche questi aperti alla consultazione del pubblico – ci troveremmo… niente! Al Senato vi sono un paio di disegni di legge di conversione di decreti-legge del nefasto Governo Gentiloni; alla Camera il ministro Tria ha presentato solo i documenti contabili prescritti per legge, il disegno di assestamento di bilancio e il rendiconto del 2017. Null’altro!

È un dato impressionante. I primi 100 giorni sono soprannominati “la luna di miele” governativa, perché tradizionalmente il nuovo Governo cerca di mettere in cantiere tutte le iniziative legislative e amministrative che ritiene qualificanti e che aveva promesso agli elettori. I “governi nefasti” (Monti, Letta, Renzi…) avevano sfornato tanti leggi e decreti durante la loro “luna di miele”. Le lenzuola del nostro nuovo Governo sono invece ancora immacolate. Forse perché si parla e si litiga troppo, o proprio non ci sanno fare?

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