La partecipazione a distanza ai lavori parlamentari: il caso del consigliere regionale Melio.

di Salvatore Curreri

L’elezione di Iacopo Melio al Consiglio regionale toscano pone in termini particolarmente esigenti – trattandosi del candidato in assoluto più votato con 11.233 preferenze – il tema dell’esercizio del mandato per chi, come lui, a causa di una grave malattia genetica (sindrome di Escobar), non potrà per precauzione partecipare ai lavori consiliari finché non sarà scoperto un vaccino contro il Covid-19.

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Una (inutile?) noterella sul terzo mandato del Presidente della Regione Veneto Zaia

di Salvatore Curreri

Pochi se lo sono chiesti, ma come mai Zaia è stato rieletto per la terza volta Presidente della Regione Veneto? Domanda non oziosa, dato che tra i principi fondamentali cui le regioni devono attenersi nel disciplinare i casi di ineleggibilità alla carica di Presidente della Regione vi è…

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Cade il divieto di iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo del “Decreto Salvini”: irrazionale anche nelle intenzioni

di Antonella Buzzi e Francesco Conte

Con la sentenza n. 186/2020, pubblicata il 31 luglio 2020, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 13 del Decreto-Legge n. 113/2018, convertito con modificazioni nella Legge n. 132/2018, noto come “Decreto Sicurezza” o “Decreto Salvini”, che aveva eliminato il diritto all’iscrizione anagrafica dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.

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Corte costituzionale: il sistema sanitario non è un’azienda privata, la salute non è subordinata all’equilibrio finanziario

di Camilla Buzzacchi

In occasione di un giudizio su una materia di natura apparentemente solo tecnica, riguardante i meccanismi contabili relativi agli ammortamenti, la Corte costituzionale ha ancora una volta colto l’occasione per dare risalto alle finalità di fondamentale importanza del Servizio sanitario pubblico, e delle tipologie di spesa che esso deve in ogni caso garantire. Può essere pertanto interessante riprendere alcuni passaggi argomentativi della sent. 157/2020 appena adottata…

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Gazebo a Mestre: la libertà di riunione messa in discussione

di Giacomo Menegus

È notizia di ieri (19 giugno) che la raccolta firme organizzata da associazioni e comitati per il weekend di sabato 20 e domenica 21 giugno al fine di contrastare il progetto di ampliamento dell’inceneritore di Fusina (Venezia) non si potrà svolgere, quanto meno non all’interno dei parchi cittadini di Mestre.

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Scarrafonate: il problema è rettificare il resoconto o indignarsi per questo?

di Gabriele Maestri

I tormentoni non hanno quasi mai un padre o una madre. O, per lo meno, ce l’hanno, ma il nome di solito resta ignoto. Vale per chi programma per la prima volta una canzone destinata al successo, per chi conia una battuta fulminante al di fuori del circuito teatro-cinema-radio-tv (e anche lì spesso non si sa chi l’ha scritta davvero), per chi mette in circolo un meme efficace o anche un semplice screenshot memorabile.

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Il Mes a tasso negativo e la speculazione patriottica

di Piero Cecchinato

In settimana il direttore finanziario dell’ESM (il Meccanismo europeo di stabilità), l’olandese Kalin Anev Janse, ha illustrato come funzionerebbe la nuova linea di credito destinata alla copertura dei costi sanitari diretti e indiretti causati da Covid-19 (Pandemic crisis support credit line).

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Società ed istituzioni dopo la pandemia: in dialogo con Edoardo Chiti

di Francesco Manganaro*

La discussione sollecitata da Edoardo Chiti prende spunto dal fatto che “la pandemia sia un fenomeno che avvia dei processi di trasformazione non transitori”. Il punto è se e quali effetti permanenti la vicenda attuale insegna al nostro stile di vita e, per quanto più interessa in questa sede, alle istituzioni pubbliche ed al suo diritto.

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Rispondendo a Chiti: i “nodi critici” dopo la Pandemia, verso un diritto amministrativo “sociale”?

di Dario Bevilacqua

Le risposte agli interessanti spunti problematici evidenziati da Edoardo Chiti non possono che portare ad altri quesiti, a nodi ancor più complessi e a ulteriori problemi. Le sfide che attendono il diritto amministrativo sono quindi ancora aperte e la strada da percorrere tutt’altro che semplice.

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