Prossime elezioni: l’emendamento tagliafirme è un regalo scomodo

di Gabriele Maestri

Queste feste di Natale per i partiti non saranno proprio di riposo: le elezioni previste a marzo stanno impegnando già da settimane dirigenti, quadri e militanti in una campagna elettorale che solo ufficialmente – non essendo ancora state sciolte le Camere e fissata la data del voto – non è ancora iniziata.

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La Corte frena la corsa all’impazzata dei ricorsi contro le leggi elettorali

di Antonio D’Andrea

Mi spiace dover rilevare che la Corte, nel dichiarare senza troppi imbarazzi inammissibili (ordinanze n. 277 e 280 del 2017) i quattro ricorsi per conflitto di attribuzione sostanzialmente diretti nei confronti della nuova legge elettorale – il cosiddetto Rosatellum – (formalmente indirizzati nei confronti delle Assemblee parlamentari, dei l0r0 Presidenti e del Governo) e sollevati da singoli parlamentari, elettori, rappresentanti dei Gruppi parlamentari e varie altre sigle di “consumatori istituzionali”, abbia semplicemente dovuto riaffermare il buonsenso, prima ancora di dare risposte di sicura valenza tecnico-giuridica,  alla luce dei vigenti precetti costituzionali.

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Le nuove regole del Senato: un argine al trasformismo

di Salvatore Curreri

Da martedì 19 dicembre, il Senato è chiamato a discutere la proposta di modifica del proprio regolamento presentata lo scorso 14 novembre dalla Giunta per il regolamento. L’ampia quanto insperata convergenza politica su di essa tra maggioranza e opposizione lascia ragionevolmente presumere che, dopo anni di tentativi falliti, sia finalmente arrivato il momento per l’approvazione di una riforma regolamentare tanto attesa.

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“Ingegneria istituzionale” o “bricolage elettorale”?

di Antonio Floridia
Giovanni Sartori aveva una precisa idea della scienza politica: la scienza politica non è una scienza “esatta”, ma nondimeno può offrire alcuni validi insegnamenti a coloro che si ingegnano di trovare soluzioni adeguate ai problemi istituzionali. Ragionamenti ipotetici e controfattuali (del tipo: “se si adotta questo meccanismo, ceteris paribus, è probabile che accada questo o quest’altro”) possono essere utili strumenti di analisi e di verifica empirica.

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Legge elettorale: ultima chiamata

di Salvatore Curreri

Lo scorso 20 settembre 2017 l’on. Fiano, a nome del Pd, ha presentato in Commissione affari costituzionali alla Camera (analogo testo è stato presentato anche al Senato) un nuovo progetto di legge (v. https://stefanoceccanti.wordpress.com/2017/09/21/il-testo-della-proposta-di-riforma-elettorale-rosatellum-bis/), detto Rosatellum bis o 2.0, a seconda che si voglia scimmiottare il lessico sartoriano o informatico.

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Legge elettorale: la (im)possibile quadratura del cerchio

di Salvatore Curreri
È difficile vincere la tentazione di non occuparsi dell’attuale dibattito sulla riforma elettorale. I radicali contrasti da sempre esistenti tra i partiti rendono estremamente improbabile che si possa trovare un accordo bipartisan sulla più politica delle leggi.

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Caso Minzolini: e se il giudice
sollevasse il conflitto di attribuzioni?

di Alessio Rauti

La recente deliberazione adottata dal plenum del Senato il 16 marzo sulla vicenda Minzolini costituisce senza dubbio una di quelle “pietre d’inciampo” che rendono ancor più difficili i rapporti fra politici, cittadini e magistratura.

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La decisione del Senato su Minzolini:
legittima, ma (talora) erroneamente motivata

di Salvatore Curreri

Prima o poi sarebbe accaduto. E così, dopo i voti per la decadenza di Galan (alla Camera) e di Berlusconi (al Senato), è stato il sen. Augusto Minzolini il primo parlamentare a non essere dichiarato decaduto, benché condannato in via definitiva a più di due anni per uno dei reati (nel caso in specie quello di peculato) per cui il c.d. decreto Severino (d.lgs. 235/2012) prevede l’incandidabilità (art. 1), anche se sopravvenuta in corso di mandato (art. 3).

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A proposito dei “vitalizi” ai parlamentari

di Salvatore Curreri
L’improvvido sms inviato dall’ex Presidente del Consiglio Renzi alla trasmissione DiMartedì di Giovanni Floris («Per me votare nel 2017 o nel 2018 è lo stesso. L’unica cosa è evitare che scattino i vitalizi perché sarebbe molto ingiusto verso i cittadini. Sarebbe assurdo») ha contribuito a rinfocolare le polemiche circa l’ipotesi che l’attuale legislatura non venga sciolta anticipatamente per permettere ai parlamentari di poter maturare il diritto a percepire tale c.d. vitalizio.

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Italicum: quel che la Corte non dice
e il nodo che resta da sciogliere

di Salvatore Curreri

Il comunicato con cui la Corte ha preannunciato la propria sentenza sull’Italicum scioglie alcuni nodi ma ne lascia aperti altri, ben più importanti, sui quali bisognerà invece attendere le motivazioni.

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