di Alessandro Lauro
Il sovrano ha parlato e ha detto no. Un no chiaro e netto, a difesa degli equilibri della Costituzione e della sua ponderata scrittura.
di Alessandro Lauro
Il sovrano ha parlato e ha detto no. Un no chiaro e netto, a difesa degli equilibri della Costituzione e della sua ponderata scrittura.
Le ragioni del NO di Passione Civile con Valerio Onida
di Marco Podetta*
Le aporie squisitamente tecniche che presenta il testo di revisione costituzionale su cui saremo chiamati ad esprimerci questo fine settimana sono state da più parti puntualmente evidenziate, anche in questa sede.
di Francesca Niola
Nel dibattito sulla revisione costituzionale della magistratura, quasi tutto ruota attorno alla separazione delle carriere, al sorteggio, alla duplicazione dei Consigli superiori, alla sottrazione della funzione disciplinare. Sono temi decisivi. Ma ve n’è uno meno appariscente, e forse per questo più insidioso, che la discussione pubblica lascia sullo sfondo: il nesso tra il nuovo assetto dell’autogoverno e l’ingresso di infrastrutture algoritmiche nell’attività giudiziaria.
di Fabio Ferrari
Nonostante i doverosi sforzi a cui ciascuno è chiamato per comprendere le ragioni altrui, devo confessare che solo l’astratta idea di sorteggiare i membri togati del CSM mi sembra letteralmente insensata: figuriamoci il fatto che questa opzione possa entrare nel testo della nostra Costituzione.
di Simone Scagliarini
La legge di bilancio 2026 interviene, ancora una volta, sulla materia del gioco pubblico e, ancora una volta, nella direzione di ampliarne l’offerta, seguendo il trend di liberalizzazione che caratterizza il mercato dell’azzardo ormai da anni.
di Fabio Ferrari
Da giorni si registrano continui e violenti attacchi nei confronti del Tribunale per i minorenni di Aquila, ‘reo’ di aver disposto la sospensione della responsabilità genitoriale nella nota vicenda della ‘famiglia nel bosco’.
di Felice Blando
Il varo della legge costituzionale sulla c.d. «separazione delle carriere» ha riportato alla ribalta ricorrenti ed estenuanti polemiche. Su questo tema le questioni vengono drammatizzate e abbondano le reciproche delegittimazioni: ne segue un chiacchiericcio continuo. L’importante, per gli uomini politici, è fare dichiarazioni ed ottenere che siano riprodotte dai mezzi di comunicazione.
di Giovanni Di Cosimo
La contesa referendaria fatalmente polarizza le posizioni, tanto che il dibattito sulla riforma dell’ordinamento della giustizia si è subito animato. Il problema è che il testo formulato dal governo e fatta proprio senza cambiare una virgola dalla maggioranza parlamentare, non sembra capace di suscitare un reale interesse dell’opinione pubblica.
di Piero Cecchinato
Il 29 agosto 2025 la Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Circuito Federale ha stabilito, con una sentenza emessa per 7 voti contro 4, che il presidente Donald Trump ha abusato della sua autorità imponendo dazi doganali ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act del 1977 (IEEPA), oggi trasfuso nel Titolo 50, Chapter 35 dello US Code .
di Roberto Bin
“Sorprende la decisione della Corte di Giustizia UE in merito ai Paesi sicuri di provenienza dei migranti illegali. Ancora una volta la giurisdizione, questa volta europea, rivendica spazi che non le competono, a fronte di responsabilità che sono politiche… La decisione della Corte indebolisce le politiche di contrasto all’immigrazione illegale di massa e di difesa dei confini nazionali”.
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di Giacomo Menegus
Con la recente sentenza n. 10210 del 2025, il Tar del Lazio, adito da un’associazione di operatori del settore extra-alberghiero, ha annullato la Circolare del Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Ufficio per l’Amministrazione Generale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, del 18.11.2024, prot. 0038138. Con quest’atto il Ministero dell’Interno aveva inteso fare chiarezza sugli obblighi gravanti in capo agli albergatori e ai gestori di strutture ricettive (ivi incluse le locazioni brevi) ai sensi dell’art. 109 TULPS, stabilendo che l’identificazione degli ospiti dovesse essere effettuata de visu e non con strumenti da remoto (c.d. self check-in).
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