Il neo-segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti ha chiamato a far parte della Direzione nazionale, tra gli altri, Michele Emiliano, attuale Presidente della Regione Puglia. Ciò in forza dell’art. 8, comma 3, dello Statuto di quel partito secondo cui “il segretario nazionale può chiamare a farne parte, con diritto di voto, venti personalità del mondo della cultura, del lavoro, dell’associazionismo, delle imprese”.
Lavori in corso
Tajani e il fascismo
A partire dal 1925, il regime Fascista approvò una serie di norme che sarebbe forse il caso di non consegnare all’oblio.
Garante Privacy, servizi segreti e norme europee
Il Garante Privacy ed il Direttore Generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), hanno firmato il nuovo Protocollo d’intenti sulla protezione dei dati personali nelle attività di sicurezza cibernetica, un documento che conferma e rilancia le linee dell’intesa istituzionale avviate nell’anno 2013 e rinnovate nel 2017.
I redditi on line dei dirigenti nella sent. della Corte costituzionale
Con ordinanza del 19 settembre 2017, il TAR del Lazio ha sollevato la questione di conformità dell’art. 14, commi 1-bis e 1-ter, del d.lgs n.33 del 14 marzo 2013 (“Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”) agli artt. 2, 3, 13 e 117 della Costituzione.
Piattaforme vs. Gazebo: dove va la democrazia?
Si parla molto di crisi della democrazia. I segnali preoccupanti non mancano: dall’aumento costante dell’astensionismo, al ruolo progressivamente sempre più marginale del Parlamento, surclassato dal protagonismo del Governo espressione della sola maggioranza.
Il “grand debat national”: un’altra occasione per riflettere sulla democrazia deliberativa
Il grand debat national, il principale strumento elaborato dal governo francese per rispondere al movimento di protesta avviato dai “gilet gialli” è oggetto di grande interesse, non solo per l’attualità degli accadimenti, ma anche per il profilo “deliberativo” che lo contraddistingue.
Il dilemma del referendum nel Regno Unito: uno strumento adeguato per uscire dall’impasse della Brexit?
Il Regno Unito sta vivendo un momento storico senza precedenti, una situazione di caos totale dagli sviluppi imprevedibili, che trova il suo fondamento in una crisi politica difficilmente risolvibile e che ha preso le mosse da un referendum – quello sulla Brexit del 23 giugno 2016 – dall’esito totalmente dirompente, al di là di ogni previsione.
L’ignoranza di Sgarbi e la Corte costituzionale
Forse sarà un abile storico dell’arte, ma di diritto costituzionale non capisce proprio niente. Intervenendo a Piazzapulita di qualche giorno fa (lo si può risentire su You tube) è riuscito a infilare una serie di perle di notevole dimensione. Ce l’aveva con la Corte costituzionale.
Quale divisa per Di Maio?
Vi immaginate Angela Merkel vestita da carrista? O Emmanule Macron in divisa da parà? Theresa May con il kilt delle guardie scozzesi? E invece a vedere Salvini negli abiti del poliziotto ci siamo ormai abituati. Ma che colpo vedere in TV la ministra Trenta in completa divisa mimetica dell’esercito!
L’occasione persa
Per quanto prevedibile alla luce della precedente giurisprudenza costituzionale in tema di interna corporis, la decisione della Corte costituzionale circa l’inammissibilità del conflitto di attribuzioni sollevato dai senatori del Partito democratico a seguito della compressione dei tempi parlamentari di esame della legge di bilancio, suscita comunque parecchia delusione.
Votare e rivotare fino ad approvare
Si fa in questi giorni – e giustamente – un gran parlare della violazione della dignità del Parlamento a seguito della procedura seguita per l’approvazione della legge di bilancio 2019. In un precedente mio intervento avevo indicato tra i responsabili dei cattivi precedenti parlamentari affermatisi nel tempo i Presidenti delle camere, eccessivamente schierati con la maggioranza di turno.
Garante privacy vieta l’esposizione di foto dei lavoratori ed emoticon nella bacheca aziendale
Una cooperativa operante nel settore della logistica aveva adottato un sistema relativo alla valutazione delle attività dei propri dipendenti attribuendo dei punteggi, positivi o negativi, associati ai volti dei lavoratori affiggendoli nella bacheca aziendale oltre ad eventuali contestazioni disciplinari.











