di Claudio Stefano Tani
“Ogni forma di fascismo si realizza attraverso la collera degli imbecilli” (Leonardo Sciascia, Fine di un carabiniere a cavallo- Saggi letterari 1955/1989, 2016, p.61). L’imbecillità come categoria della politica. Don Gaetano, custode dell’Eremo di Zafer, confessava di guardare troppo spesso la televisione per potersi dire immune dalla “lebbra dell’imbecillità…Perché, me ne confesso, la contemplazione dell’imbecillità è il mio vizio” (Leonardo Sciascia, Todo modo, 1974, Adelphi 1995, 21).