Perchè non conviene ai partiti
indicare il candidato premier prima del voto

di Antonio d’Andrea

C’è qualche aspetto che giudico singolare in questo inizio, tra lo scoppiettante ed il patetico, di campagna elettorale che dovrebbe lasciarsi alle spalle l’attuale XVII Legislatura, arrivata alla fine naturale “assorbendo” l’inatteso esito tripolare del voto del febbraio 2013 e “rimaneggiando”, oltre il prevedibile, gli schieramenti coalizionali (definitivamente riesumati dal c.d. rosatellum) che vengono ricondotti – più per abitudine e pigrizia mentale – ad un centro-sinistra e a un centro-destra.

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