
Dopo due mesi, con l’ord. 24/2017, la Corte costituzionale deposita la motivazione del c.d. “caso Taricco”.

Dopo due mesi, con l’ord. 24/2017, la Corte costituzionale deposita la motivazione del c.d. “caso Taricco”.
Il 23 novembre udienza pubblica della Corte sul “caso Taricco” (rel. Lattanzi).
Nell’udienza si propone che la Corte costituzionale attivi i c.d. controlimiti per opporre i principi costituzionali a una decisione della Corte di giustizia in materia di evasione IVA che invita i giudici italiani a disapplicare in malam partem (cioè a danno del privato) la legge sulla prescrizione breve quando siano in gioco interessi finanziari dell’UE. Leggi le ord. della Corte di Appello di Milano e della Cassazione.

Il comunicato stampa ufficiale della Corte costituzionale ci informa che:

di Roberto Bin
Oggi l’udienza pubblica alla Corte costituzionale sulla legge elettorale, il c.d. Italicum. La politica e la stampa si aspettano un’indicazione su quale disciplina elettorale usare per le prossime elezioni: qualcuno pensa che la Corte riscriverà la legge, ovviamente sfornando una disciplina auto-applicativa (non si può restare senza una legge con cui andare al voto, sarebbe messa a rischio la democrazia), qualcuno pensa invece che l’Italicum la faccia sostanzialmente franca.

Interessante sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che condanna la Lituania per aver impedito ad un carcerato l’accesso a Internet al fine di seguire un corso universitario on-line promosso dal Ministero.

di Roberto Bin
Il virgolettato del titolo è tratto dall’introduzione di Beniamino Caravita a un interessante seminario di federalismi.it sulle prospettive del giudizio della Corte costituzionale sulla legge elettorale.

Il 24 gennaio 2017 l’attesa udienza sull’Italicum. Il comunicato la Corte costituzionale fa sapere che alle ordinanze dei tribunali di Messina, Torino, Perugia, si sono aggiunte quelle dei tribunali di Trieste e Genova) che introducono anche questioni nuove: saranno tutte discusse assieme nella stessa udienza. Probabilmente la sera stessa verrà diramato un comunicato stampa con la decisione. Perché l’attesa per la pronuncia della Corte sia eccessiva e forse inopportuna è spiegato nei contributi di F. Ferrari, A. Morelli e R. Bin.

di Roberto Bin
I partiti politici, dimostrando una volta di più la loro ignavia, attendono la sentenza della Corte Costituzionale sull’Italicum per capire se è proprio necessario fare una nuova legge per andare alle elezioni. “Che gent’è che par nel duol sì vinta?” chiedeva Dante a Virgilio, contemplando appunto gli ignavi.

di Roberto Bin
Non sono di quelli che stanno in agguato per piombare sui rappresentanti del M5S e attaccarli per qualsiasi difficoltà. Mi piacerebbe anzi che essi sviluppassero un’alternativa di governo seria e credibile, perché il Paese e le sue istituzioni ne avrebbero davvero bisogno.

Il TAR della Lombardia, sez. Brescia, giudica di alcune norme comunali (Comune di Stezzano) che “declassano” il rito delle unioni civili rispetto a quello del matrimonio civile.

di Roberto Bin
In questi giorni si svolgono le elezioni di metà dei Consigli provinciali (per i dati precisi clicca qui) e naturalmente questa è l’occasione per il riaccendersi delle polemiche sulle Province. Ma non dovevano essere abolite? Perché si è sottratta al voto popolare l’elezione dei loro organi?
Nell’udienza pubblica del 10 gennaio 2017 verrà discussa (relatore Cartabia) una questione sollevata dal tribunale di Como che riguarda l’effetto delle sentenze che dichiarano l’illegittimità della legge quando in esecuzione di essa sia stata pronunciata una sentenza di condanna a sanzione amministrativa.
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