Cappato, il Governo, la Corte costituzionale e le false notizie

di Roberto Bin

La decisione del Governo di intervenire nel giudizio di legittimità costituzionale sollevato dalla Corte di assise di Milano sul reato di “Istigazione o aiuto al suicidio” (art. 580 CP) è stata accompagnata dai soliti commenti fuori luogo. Il Foglio, per es., parla di “costituzione di parte civile” del Governo, e così anche il Corriere. Ma è sbagliato, e non per qualche “sottigliezza”.

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La proposta di legge Fiano e l’antifascismo estetico

di Dario Morelli *

Non è consueto discutere di novità normative in tema di nazi-fascismo. Ma nell’estate 2017, una tra le più calde di sempre, succede anche questo. Il 10 luglio è cominciata infatti alla Camera dei deputati la discussione della proposta di legge per l’introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista (anche detta P.D.L. Fiano, dal cognome del suo primo firmatario).

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La tortura tra antiche lacune normative e diritto penale simbolico

di Lucia Risicato *

Con imbarazzante ritardo sulla Convenzione di New York del 1984 l’Italia ha approvato in via definitiva due distinte fattispecie incriminatrici in tema di tortura: l’art. 613 bis c.p., che descrive – come vedremo – una sorta di reato abituale, e l’ancora più improbabile art. 613 ter sull’istigazione del pubblico ufficiale a commettere tortura.

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Non sei un cavallo! L’Italia e la tortura

di Massimo Cavino

«Non sei un cavallo!». Vi ricordate la straordinaria interpretazione di Gian Maria Volonté nell’ “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri? L’anarchico interrogato e costretto alla scelta se rimanere in ginocchio per ore, senza poter appoggiare le mani al suolo (Non sei un cavallo!), o bere un litro di acqua salata.

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La nuova legge sulla legittima difesa
e i rischi del cittadino-giustiziere

di Simona Raffaele *

Il 4 maggio 2017, la Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge n. 3785, che introduce significative modifiche all’art. 52 c.p., in materia di legittima difesa, con particolare riferimento alle ipotesi di legittima difesa domiciliare. Il testo originario della proposta di legge prevedeva modifiche al solo art. 59 c.p., che disciplina la c.d. erronea supposizione della presenza di cause di giustificazione. Nel corso dei lavori parlamentari, però, sono stati approvati alcuni emendamenti che, modificando l’impianto originario della proposta di legge, introducono modifiche sostanziali anche all’art. 52 c.p., incidendo sull’ambito di operatività della legittima difesa.

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Legittima difesa dalle leggi dello Stato?
Le riforme penali nel Paese fondato sulla Resistenza che si tiene il codice penale fascista

di Roberto Bin

Verso le 12 del 4 maggio 2017 (ieri, per chi scrive) la Camera ha approvato la riforma della legittima difesa. Tutti ne parlano, ma il testo della nuova legge a quasi 24 ore dalla sua approvazione non è ancora disponibile. Visto la dichiarazione di fine seduta (pag. 30) della presidente Boldrini, probabilmente è in fase di revisione formale. In rete si trovano sintesi e commenti, ma per un giurista, quale io sarei, sono i testi e non altro ciò su cui si dovrebbe parlare. Poi finalmente il testo passato e incardinato al Senato è risultato accessibile.

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