L’attività parlamentare ai tempi del Covid-19: fiat iustitia et pereat mundus?

di Salvatore Curreri

Sta sollevando numerose polemiche le determinazioni assunte dalla Conferenza dei capigruppo, su proposta del Presidente della Camera, in ordine alle modalità di svolgimento della seduta pomeridiana odierna della Camera dei deputati, in cui, per far fronte agli eventi eccezionali correlati all’attuale emergenza sanitaria, dovrà essere approvato il ricorso al maggior indebitamento a maggioranza assoluta, come previsto dall’articolo 81, comma 2, Cost.

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Il no a Sea Watch introduce la decisione a maggioranza anche sulle audizioni?

di Gianluca De Filio

Chi segue i lavori parlamentari, e chi scrive confessa di averlo fatto più di una volta, può essere portato a sottovalutare quegli spazi di discussione che i regolamenti parlamentari riservano agli interventi di natura procedurale, i così detti richiami (al regolamento, ordine del giorno, ordine dei lavori ecc.).

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Nomina del primo ministro e nomina dei ministri: quali sono le differenze?

di Omar Chessa
In un articolo precedente ho scritto che il Capo dello Stato non è tenuto a nominare i ministri proposti dal neo-nominato Presidente del Consiglio; e che il rifiuto non ha bisogno di essere motivato in base a principi costituzionali “sostanziali”, bastando a tal fine la norma di competenza prevista dell’art. 92 della Costituzione, secondo la quale «Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri».

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La “questione del Governo” passa dalla mediazione parlamentare. Il resto sono solo chiacchiere

di Antonio D’Andrea

Ci sono due brevi considerazioni che mi sembrano avere valenza istituzionale e che perciò richiamo all’attenzione di quanti si apprestano a seguire l’avvio della XVIII Legislatura e, conseguentemente, la eventuale definizione di accordi tra le forze politiche finalizzati ad individuare una maggioranza parlamentare.

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