Fasi avverse ed eventi eccezionali: Unione monetaria o morte?

di Damiano Censi*

1. Il Problema. Nel 2017 il prof. Jo Ritzen, economista e più volte ministro, mi disse che se ci fosse stato un rallentamento nell’economia che avesse comportato un segno negativo del PIL italiano dello 0,5% per un periodo medio lungo (2-5 anni), o una contrazione più rilevante anche per un breve periodo (6 mesi-un anno), l’economia italiana non avrebbe retto e di concerto quella degli altri paesi europei. Il secondo scenario si è avverato e vari economisti si interrogano, in questi giorni, su dove reperire risorse per imprimere all’economia italiana una “spinta” anticiclica.

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Si può discutere dei criteri di nomina del Governatore di Banca d’Italia?

di Andrea Pisaneschi

Le recenti vicende relative alla nomina del Governatore di Banca d’Italia, preceduta da mozioni in Parlamento tese a incoraggiare il Governo verso una generica “discontinuità”, seguita da contrapposte prese di posizioni del Presidente della Repubblica finalizzate a ribadire l’indipendenza dell’organo, nel quale si è inserito poi il solito, triste, dibattito politico asfittico tendente a guadagnare i voti del populismo della prima ora, hanno lasciato in ombra un vero problema giuridico e istituzionale.

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L’irreversibilità dell’euro e la BCE
Chi è il ‘sovrano’ negli stati d’eccezione?
Draghi: uscire dall’euro ci costerebbe 350 miliardi

di Andrea Guazzarotti*

Un discusso padre del costituzionalismo contemporaneo, Carl Schmitt, sosteneva che ‘sovrano’ è colui che decide sul caso d’eccezione, ossia che ha la forza di imporre la propria volontà al di là delle regole, anche costituzionali, e proprio per sopperire all’incapacità di queste ultime di salvare lo Stato nei momenti di crisi.

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