di Rossana Caridá
Prevedibili e scontate le reazioni dell’opinione pubblica alle due pronunce del Tar del Lazio con le quali sono stati annullati alcuni atti concernenti la procedura di selezione delle posizioni di Direttore di musei.
Attualità
Musei: il Tar, le leggi e lo starnazzare delle oche
di Roberto Bin
L’annullamento della nomina di alcuni direttori di museo di fama internazionale ha subito risvegliato le oche del dibattito pubblico. Inammissibile strapotere dei giudici, esigenza di riportare i TAR alle loro “vere” competenze, ennesimo fallimento delle riforme renziane, smacco a Franceschini.
Il decreto legge sui vaccini tra scienza e politica
di Stefano Rossi
Scienza e politica sono ineluttabilmente intrecciate nelle scelte relative ai programmi sanitari. Il ruolo trainante che la scienza ha assunto rispetto allo sviluppo economico e sociale ha fatto sì che politica e diritto abbiano dovuto dedicare un’attenzione particolare alla regolazione di ambiti connessi alla tecnoscienza.
Inquirente e giudicante: il nodo della separazione delle carriere dei magistrati
di Ilario Nasso *
«La folla grida un mantra / l’evoluzione inciampa…», canta un ritornello ormai divenuto familiare, senz’altro adattabile al refrain con cui viene ciclicamente rispolverato il tema dei rapporti fra magistratura requirente e giudicante.
Legge elettorale: la (im)possibile quadratura del cerchio
di Salvatore Curreri
È difficile vincere la tentazione di non occuparsi dell’attuale dibattito sulla riforma elettorale. I radicali contrasti da sempre esistenti tra i partiti rendono estremamente improbabile che si possa trovare un accordo bipartisan sulla più politica delle leggi.
Schiavi in Europa! Condannata la Grecia
di Alberto Mattei *
Sfruttamento del lavoro e tratta degli esseri umani. In Grecia, paese dell’Unione europea. Non ci sono le istituzioni dell’Unione e nemmeno la crisi economica a cui è stato esposto lo Stato ellenico nel corso di questi anni. No, siamo di fronte alla condanna della Corte europea dei diritti dell’Uomo nei confronti della Grecia, per la condizione cui sono stati sottoposti dei lavoratori migranti.
Quel pugnale vietato a Mantova
e permesso a Montreal
di Giovanni Poggeschi
La recente sentenza della Cassazione sul divieto del porto del kirpan, il pugnale rituale dei Sikh, è già stata oggetto di discussioni nei vari mezzi di comunicazione, ed in questa stessa rivista on line, con i commenti di Roberto Bin ed Alessandro Morelli.
Intercettazioni: le interviste a
Vladimiro Zagrebelsky e Caterina Malavenda
Il problema della pubblicazione delle intercettazioni, dopo il caso Renzi-Lillo, resta al centro del dibattito politico. Pubblichiamo due interessanti interviste apparse su Repubblica, a Vladimiro Zagrebelsky ex giudice della Corte europea dei diritti umani e a all’avvocato penalista Caterina Malavenda, apparsa su Il fatto quotidiano.
Intercettazioni: non ci resta che pubblicare
di Antonio Ramenghi
Rispondo alla stimolante replica di Roberto Bin al mio editoriale sul tema delle intercettazioni e della loro pubblicazione.
Intercettazioni. Una replica a Antonio Ramenghi
di Roberto Bin
Ne abbiamo discusso tante volte e, ben sapendo che non siamo del tutto d’accordo al 100%, ho sollecitato Antonio Ramenghi a scrivere l’editoriale sulla libertà di stampa e la pubblicazione delle intercettazioni. Il suo editoriale mi sembra un ottimo invito ad aprire il dibattito.
Cosa minaccia la società pluralista? C’è ben altro oltre il kirpan
di Gianfranco Macrì *
Anche in Italia, dopo altri paesi, è scoppiato il caso kirpan. Sebbene da noi, passata la notizia su qualche giornale e in TV, in pochi si sono cimentati in analisi approfondite.
Il pugnale dei Sikh e il grande equivoco
dei “valori occidentali”
di Alessandro Morelli
La decisione con cui la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato il principio per cui nessun credo religioso può legittimare il porto in luogo pubblico di armi o di oggetti atti a offendere (sent. n. 24084/2017), rigettando così il ricorso con il quale un indiano aveva impugnato la pronuncia che lo aveva condannato per essere stato fermato con un kirpan (il coltello sacro dei Sikh), portato alla cintura, è condivisibile nel dispositivo. Meno nella motivazione.