L’attività parlamentare ai tempi del Covid-19: fiat iustitia et pereat mundus?

di Salvatore Curreri

Sta sollevando numerose polemiche le determinazioni assunte dalla Conferenza dei capigruppo, su proposta del Presidente della Camera, in ordine alle modalità di svolgimento della seduta pomeridiana odierna della Camera dei deputati, in cui, per far fronte agli eventi eccezionali correlati all’attuale emergenza sanitaria, dovrà essere approvato il ricorso al maggior indebitamento a maggioranza assoluta, come previsto dall’articolo 81, comma 2, Cost.

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È ancora possibile ragionare seriamente del significato della rappresentanza parlamentare?

di Antonio D’Andrea

Ho ben chiaro che, ancora una volta, si voterà su di un referendum costituzionale, che affronta in sé una questione niente affatto banale (la riduzione del numero dei parlamentari elettivi: si dovrebbe passare da seicento a quattrocento deputati e da trecentoquindici a duecento senatori),

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Ruolo del Parlamento ed equilibrio dei poteri costituzionali secondo la Corte Suprema del Regno Unito

di Elena Falletti* 

La decisione R. (on the application of Miller) v The Prime Minister; Cherry and others v. Advocate General for Scotland [2019] UKSC 41) della Corte Suprema britannica è ormai a tutti nota. Essa riguarda la legittimità della “prorogation” del Parlamento britannico disposta dalla Regina Elisabetta II su consiglio del Primo Ministro Boris Johnson.

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Se il Presidente del Senato limita le funzioni dei parlamentari…

di Salvatore Curreri

La Presidente del Senato dichiara inammissibili le interrogazioni delle opposizioni sulla oscura vicenda dei fondi russi alla Lega, perché il Senato non può occuparsi di “pettegolezzi giornalistici” che “non hanno fondamento probatorio”. Una decisione sbagliata che essenzialmente mortifica il Parlamento come luogo centrale del dibattito politico del Paese.

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Perché il presidente della camera può salvare radio radicale

di Salvatore Curreri

Come noto, lo scorso 21 maggio è scaduta la convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico e Radio Radicale (rectius: il Centro di produzione Spa) in base alla quale i cittadini italiani hanno potuto ascoltare non solo le sedute parlamentari (come si limita a fare il canale Rai Gr Parlamento), ma anche…

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Dove va la democrazia italiana?

di Antonio D’Andrea

Se c’è un aspetto che lascia di stucco chiunque abbia conservato una minima capacità di discernimento rispetto alle vicende politico-istituzionali che si succedono da qualche tempo nel nostro ordinamento è la capacità di minimizzare o, se volete, di sorvolare a proposito di episodi (l’ultimo dei quali rappresentato dalla revoca del sottosegretario leghista Siri) che, viceversa, avrebbero potuto avere implicazioni di altra natura sulla tenuta della maggioranza parlamentare “del cambiamento”, quantomeno stando alle roboanti dichiarazioni dei rispettivi leader.

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