Il caso di dj Fabo:
il quadro costituzionale

di Carlo Casonato *

Da più parti si sostiene come in Italia vi sia un vuoto di disciplina in tema di consenso e fine vita. La cosa è solo parzialmente corretta: è vero che manca una legge specifica, ma vi sono numerose altre componenti normative che permettono di delineare con una certa precisione il quadro all’interno del quale ricondurre vicende come quelle di Fabiano Antoniani, più noto come Dj Fabo.

Leggi tutto

Fare dell’inutile il necessario:
la strana logica del presidente Zaia

di Roberto Bin
La stampa veneta (vedi Il Mattino di Padova o Il Corriere del Veneto) ha dato grande risalto al dibattito svolto all’Università di Padova tra il presidente del Veneto Luca Zaia e il ministro Enrico Costa. Al centro la questione del referendum deciso dalla regione, di cui già qui si è scritto. Merita riassumere i fatti.

Leggi tutto

Governo non eletto dal popolo
ma il Capo dello Stato
non è libero di nominare chi vuole

PAOLO GENTILONI MINISTRO DEGLI ESTERI

di Alessandro Morelli

Nelle arene dei social, tanto per cambiare, è scontro aperto. Questa volta a fronteggiarsi sono, da un lato, i sostenitori del “Governo eletto dal popolo” e, dall’altro, coloro che, Costituzione alla mano, ricordano che, in Italia, è il Capo dello Stato a nominare il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di quest’ultimo, i ministri.

Leggi tutto

Italexit, ma si potrebbe fare?

 

thdi Roberto Bin

The prospects of an Italian vote on leaving the single currency – and by extension the EU itself – now draw closer”: lo scrive il DailyMail e in Italia c’è anche qualcuno che lo pensa. Sino a qualche tempo fa il problema italiano era di poter rispettare i parametri economici e finanziari richiesti per restare nell’Euro. Ma dopo il referendum del 4 dicembre si pone anche un’altra ipotesi, che sia un voto popolare a sancire l’uscita dell’Italia dall’Euro e dalla stessa Unione europea. È possibile?

Leggi tutto

Il possibile effetto ‘retroattivo’
del voto referendario

image

di Matteo Cosulich

La nota distinzione tra quesito esplicito (posto all’elettore sulla scheda) e quesito implicito (la domanda cui l’elettore reputa di rispondere, anche sulla base delle suggestioni emerse nella campagna referendaria), tipica del referendum abrogativo, è probabilmente riscontrabile anche nel referendum costituzionale.

Leggi tutto

Utilizziamo cookie (tecnici, statistici e di profilazione) per consentire e migliorare l’esperienza di navigazione. Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra cookie policy.  Sei libero di disabilitare i cookie statistici e di profilazione (non quelli tecnici). Abilitandone l’uso, ci aiuti a offrirti una migliore esperienza di navigazione. Cookie policy