La norma c’era già… ma si preferisce rendere la scuola irresponsabile

di Anna Armone

È stata annunciata dal PD e dagli organi di stampa una proposta di legge (un articolo costituito da due comma) che riconosce la possibilità ai “genitori esercenti la responsabilità genitoriale e i tutori dei minori di 14 anni, in considerazione dell’età, del grado di autonomia e dello specifico contesto, nell’ambito di un processo di autoresponsabilizzazione”, di autorizzarne l’uscita autonoma esonerando così la scuola dall’obbligo di vigilanza.

Leggi tutto

La Costituzione è morta, viva la Costituzione!
Un libro sulla British Constitution

di Fulvio Cortese

Come molti ricorderanno, qualche mese dopo il referendum sulla Brexit, la Supreme Court britannica ha deciso che il Governo non avrebbe potuto avviare il processo di uscita dall’Unione europea sulla sola base dei risultati della consultazione diretta: sarebbe stato comunque necessario un voto del Parlamento, in osservanza a uno dei più incrollabili e saldi principi costituzionali d’oltremanica, quello della parliamentary sovereignty.

Leggi tutto

La nuova legge elettorale in cinque schede

di Roberto Bin

Il c.d. Rosatellum è ormai in fase di promulgazione. La legge approvata dalle Camere non è un testo semplice, a causa della pessima tecnica legislativa che è ormai prassi italiana (approvazione non di una nuova disciplina, ma di emendamenti alle leggi precedenti, cioè il Porcellum, come corretto dalla sent. 1/2014 della Corte costituzionale, per il Senato e l’Italicum, come corretto dalla sent. 35/2017 per la Camera), che rende le leggi incomprensibili e crea grande difficoltà (e perciò troppa incertezza e conseguente discrezionalità) nella loro applicazione.

Leggi tutto

Si può discutere dei criteri di nomina del Governatore di Banca d’Italia?

di Andrea Pisaneschi

Le recenti vicende relative alla nomina del Governatore di Banca d’Italia, preceduta da mozioni in Parlamento tese a incoraggiare il Governo verso una generica “discontinuità”, seguita da contrapposte prese di posizioni del Presidente della Repubblica finalizzate a ribadire l’indipendenza dell’organo, nel quale si è inserito poi il solito, triste, dibattito politico asfittico tendente a guadagnare i voti del populismo della prima ora, hanno lasciato in ombra un vero problema giuridico e istituzionale.

Leggi tutto

Referendum bellunese: quorum raggiunto… e adesso?

di Giacomo Menegus

Quorum raggiunto per il referendum indetto dalla provincia di Belluno: lo scorso 22 ottobre, il 52.25% degli elettori bellunesi (pari a 109.553 persone) è andato a votare per una maggiore autonomia dal Veneto, esprimendosi con una maggioranza schiacciante per il SÌ (98.67%).

Leggi tutto

Caro Travaglio, per essere democratica, la legge elettorale deve prevedere le preferenze?

di Roberto Bin

A seguire Travaglio e Libertà e giustizia, sembrerebbe che la risposta alla domanda del titolo debba essere positiva. Si invoca una legge elettorale che restituisca agli elettori il potere di scegliere gli eletti e ci liberi da un Parlamento di “nominati”.

Leggi tutto

Bravo presidente! Ecco perché Mattarella ha respinto la legge sui produttori di mine antiuomo

di Davide Galliani

1. Il 27 ottobre 2017, ieri per chi scrive, il Presidente della Repubblica ha rinviato al Parlamento la legge contenente “Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo”. Se a qualcuno venisse in mente che – tutto sommato – si tratta di una legge non di primaria rilevanza… meglio ripensarci.

Leggi tutto

Anche Belluno al voto per più autonomia dal Veneto

di Giacomo Menegus

Mentre le attenzioni della stampa e dei media nazionali sono tutte dedicate ai prossimi referendum in Veneto e Lombardia, la Provincia di Belluno ha promosso a sua volta un referendum a carattere consultivo per chiedere ulteriori forme di autonomia e finanziamenti dalla stessa Regione Veneto.

Leggi tutto

E’ una questione di fiducia

di Fabio Ferrari

Dunque il Governo pone la questione di fiducia sulla legge elettorale; si tratta di una scelta molto importante: se i media, oltre a riferire la notizia, spiegassero anche di che cosa di tratta, sarebbe ancora più interessante. Cosa vuol dire “porre la questione di fiducia”? Perché è così determinante nei rapporti Parlamento-Governo? A quale titolo le opposizioni gridano al “golpe”? Cosa dicono le norme?

Leggi tutto