Sistemi elettorali e rappresentatività

di Glauco Nori*

Le sentenze della Corte Costituzionale in materia di legge elettorale registrano qualche vuoto di motivazione, come per esempio la sentenza n. 35/2017, perché su questioni di principio una motivazione troppo dettagliata può complicare le cose più che semplificarle. Ma a complicare le cose in tema di leggi elettorali e rappresentatività è la crescente astensione al voto. Vediamo perché.

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Il pericolo dei rigurgiti fascisti
e lo stallo della integrazione europea

di Andrea Guazzarotti*

L’ondata estiva ci ha portato di nuovo a riflettere sul pericolo di un rigurgito fascista in Italia (v. il disegno di legge Fiano e lo stabilimento balneare neofascista di Chioggia). I dibattiti giornalistici più elevati accreditano la tesi di un’Italia che non ha mai veramente fatto i conti con il proprio passato, compreso quello coloniale (rispetto al quale, fondamentali sono gli studi di Angelo Del Boca).

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La proposta di legge Fiano e l’antifascismo estetico

di Dario Morelli *

Non è consueto discutere di novità normative in tema di nazi-fascismo. Ma nell’estate 2017, una tra le più calde di sempre, succede anche questo. Il 10 luglio è cominciata infatti alla Camera dei deputati la discussione della proposta di legge per l’introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista (anche detta P.D.L. Fiano, dal cognome del suo primo firmatario).

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Il cantiere degli Statuti speciali

di Fulvio Cortese

A Trento e a Bolzano due organismi voluti dai consigli provinciali – una Consulta e una Convenzione, diversamente composti e diversamente operanti – stanno lavorando a una proposta di revisione dello Statuto speciale del Trentino – Alto Adige/Südtirol. Il secondo, in verità, ha già ultimato le proprie attività, con un esito che ha fatto discutere, se non altro perché la Convenzione non ha prodotto un documento unitario, ma ha lasciato voce ad una serie di relazioni di minoranza in tutto o in parte divergenti.

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Non è Riina, quindi non fa notizia

di Roberto Bin

(su Cassazione, sez. I penale, sent. 32405/2017)

Vi ricordate la polemica sulla sentenza della Cassazione che aveva richiesto alla giudice di sorveglianza di Bologna di meglio valutare e argomentare il provvedimento con cui aveva rigettato la richiesta di Riina di interrompere la detenzione in carcere in regime di 41 bis per terminare dignitosamente la sua vita?

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La tortura tra antiche lacune normative e diritto penale simbolico

di Lucia Risicato *

Con imbarazzante ritardo sulla Convenzione di New York del 1984 l’Italia ha approvato in via definitiva due distinte fattispecie incriminatrici in tema di tortura: l’art. 613 bis c.p., che descrive – come vedremo – una sorta di reato abituale, e l’ancora più improbabile art. 613 ter sull’istigazione del pubblico ufficiale a commettere tortura.

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Non sei un cavallo! L’Italia e la tortura

di Massimo Cavino

«Non sei un cavallo!». Vi ricordate la straordinaria interpretazione di Gian Maria Volonté nell’ “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri? L’anarchico interrogato e costretto alla scelta se rimanere in ginocchio per ore, senza poter appoggiare le mani al suolo (Non sei un cavallo!), o bere un litro di acqua salata.

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Esenzioni fiscali alle organizzazioni religiose sono aiuti di Stato? La risposta della Corte di Giustizia

di Roberto Bin

Una recente decisione della Grande Sezione della Corte di Giustizia UE (sent. 27 giugno 2017, in causa C-74/16) afferma che “un’esenzione fiscale di cui beneficia una congregazione appartenente alla Chiesa cattolica per opere realizzate in un immobile destinato all’esercizio di attività prive di finalità strettamente religiosa, può ricadere sotto il divieto enunciato dall’articolo 107, paragrafo 1, TFUE se, e nella misura in cui, tali attività siano economiche”.

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Legge elettorale e “benaltrismo”

di Roberto Bin
È un gioco che la mia generazione (quella del ’68) conosce benissimo: si era sfiorato il virtuosismo, alle volte, nell’uso di questa tecnica. Qualsiasi proposta che osasse avanzare una soluzione di un qualche tipo al problema emerso nel dibattito, veniva immediatamente svalutata e scartata perché “ben altro” era il problema, la sua causa, la prospettiva corretta in cui cercare invece la soluzione, impossibile ovviamente.

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Alla faccia del dialogo…
la Consulta, i giudici, la Corte di Strasburgo, oggi

di Davide Galliani

La Corte di Strasburgo è in crisi esistenziale (così il giudice Pinto nel § 35 della dissenting in Hutchinson v. Regno Unito, G.C., 17 gennaio 2017). In effetti, da una parte, si “alza” fino a dichiarare contrarie alla Convenzione talune disposizioni contenute nelle Costituzioni degli Stati, ma, dall’altra parte, si “abbassa” a essere corte del caso concreto, del fatto, sostituendosi alla valutazione dei giudici di merito statali.

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